Beatrice di York ed Edoardo Mapelli Mozzi: niente regali per il royal wedding

Scritto da il 12 Febbraio 2020

Comincia a prendere forma il matrimonio di Beatrice di York ed Edoardo Mapelli Mozzi: annunciati data e luogo, la cerimonia si terrà il prossimo 29 maggio nella Cappella di St. James’s Palace, e trapelata un’indiscrezione sul ricevimento, che dovrebbe essere a Buckingham Palace, come fu per Kate Middleton e William nel 2011, l’attenzione si sposta sulle prime curiosità del prossimo royal wedding, su tutte la lista dei regali. I futuri sposi non vogliono nulla, preferiscono che i soldi per eventuali doni di nozze vengano destinati a due associazioni benefiche, la Big Change e la Cricket Brings Hope.

La prima opera in Gran Bretagna ed è stata fondata nel 2010 dalla stessa Beatrice insieme a sei amiche. Di recente sono state annunciate nuove iniziative, soprattutto sul fronte educatico: «Siamo onorati che la principessa Beatrice ed Edoardo Mapelli Mozzi abbiano chiesto ai loro invitati di saperne di più e di supportare Big Change», ha detto il responsabile, Essie North. La seconda charity, invece, è attiva in Rwanda.

Una scelta sicuramente encomiabile quella di Bea ed Edo, come li chiamano affettuosamente in famiglia, ma del resto che cosa avrebbero mai potuto chiedere? Prima di loro anche altri royal avevano optato per le donazioni, come Harry e Meghan, a nozze il 19 maggio 2017. I duchi di Sussex avevano chiesto di destinare i fondi di eventuali regali a una serie di charity, mentre molti doni erano tornati indietro, perché, per posizione, non potevano accettare qualsiasi cosa. Tanti regali da tutto il mondo, invece, erano arrivati a Kate e William nel 2011, dai libri ai souvenir più insoliti.

Meglio mettere subito le cose in chiaro, insomma, come hanno fatto i prossimi sposi di casa Windsor, anche se il loro matrimonio, almeno stando a quanto reso noto finora, sarà molto sottotono, e non solo per via della difficile posizione del padre di Beatrice, Andrea, coinvolto nello scandalo Epstein e, pare, poco collaborativo con l’FBI. Sarà lui ad accompagnarla all’altare, come tradizione (e cuore) vogliono, ma in modo meno sontuoso rispetto a quanto accaduto per il matrimonio della secondogenita Eugenie, nell’ottobre 2017, a Windsor.

Beatrice è ragazza discreta, non ama avere gli occhi del mondo adosso, e sin dall’annuncio del fidanzamento, lo scorso 29 settembre (a parte fantasione ipotesi di nozze italiane) i tabloid britannici avevano subito ventilato l’ipotesi di una cerimonia intima e lontana dalle telecamere. La situazione di Andrea e il ritiro dalla vita pubblica dopo la rovinosa intervista alla BBC in cui dichiarava la sua vicinanza ad Epstein hanno fatto il resto e complicato non poco le cose a Bea, prima costretta a rimandare la festa di fidanzamento e poi l’annuncio della data del matrimonio: ci sono voluti cinque mesi per renderla nota. La futura sposa, di certo, non vuole altri problemi.

 

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